Di Luca Franceschi
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La senatrice di Fratelli d’Italia Ester Mieli ha espresso la sua piena solidarietà nei confronti del Presidente del Senato La Russa, duramente colpito dall’ennesimo episodio di violenta contestazione. Secondo la nota della senatrice, si tratterebbe di un vero e proprio incitamento alla violenza, un atto di odio che merita una condanna senza attenuanti.
A rendere la vicenda ancora più preoccupante, secondo Mieli, è l’identità di chi ha proferito tali affermazioni. Il fatto che ad alimentare questo clima ostile sia un professore universitario, una figura che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento etico e culturale per i giovani, rende l’accaduto particolarmente grave e censurabile. La responsabilità morale di chi insegna, sostiene la senatrice, implica l’obbligo di usare il linguaggio con prudenza e saggezza.
Mieli identifica nel professor Montanari l’ennesimo rappresentante di quella corrente della sinistra italiana che, anziché contribuire a una pacificazione del dibattito pubblico, sceglie sistematicamente di alimentare tensioni e conflittualità mediante il ricorso a toni violenti e lividi. La senatrice parla di “odiatori seriali” che hanno elevato l’ostilità a vero e proprio stile di vita, continuando a immettere veleno nelle dinamiche democratiche del Paese.
In conclusione, Mieli rilancia un appello alla responsabilità civile, sottolineando che l’Italia ha necessità di figure pubbliche consapevoli e costruttive, non di predicatori rabbiosi intenti a incitare alla violenza.
