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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «ITALIA – VIETNAM, TERZI (FDI): PASSO SIGNIFICATIVO CON PARTNER CHE CRESCE A RITMI RECORD»

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18.35 - martedì 9 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi ha commentato positivamente il voto favorevole al Senato sulla legge di ratifica dei Trattati tra l’Italia e la Repubblica Socialista del Vietnam, definendolo un passo significativo nel contesto dei rapporti bilaterali con un Paese che rappresenta una protagonista in rapida ascesa nel Sud-Est Asiatico. Il Vietnam, caratterizzato da un’economia che negli ultimi anni ha registrato tassi di crescita tra il 7 e il 10%, si configura come un punto di riferimento cruciale sia a livello asiatico che globale.

Secondo Terzi, gli accordi commerciali, di investimento e di partenariato collocano il Vietnam al centro dei processi di liberalizzazione degli scambi internazionali. La politica estera vietnamita si distingue per il rispetto del multilateralismo e della legalità internazionale, aspetti già dimostrati nel 2008 quando sia l’Italia che il Vietnam hanno ricoperto il ruolo di membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, mandato che Hanoi ha esercitato nuovamente nel 2020-2021. L’Italia, che ha riconosciuto il Vietnam tra i primissimi Paesi occidentali nel 1973, ha consolidato nel tempo relazioni che assumono caratteristiche proprie alle economie più avanzate.

Le due nazioni condividono numerosi obiettivi articolati in due partenariati, quello bilaterale e quello con l’Unione Europea, che spaziano dalla giustizia alla difesa, dall’agricoltura all’energia, e includono la dimensione cyber, la ricerca, l’innovazione sino ai settori cruciali dei semiconduttori e delle terre rare. La decima edizione della Commissione economica mista Italia-Vietnam, tenutasi a Roma, ha registrato notevoli progressi, accompagnati da numerosi contatti ai più alti livelli istituzionali, governativi e parlamentari di entrambi i Paesi.

Il Vietnam, dopo una storia complessa, ha normalizzato e consolidato con successo i rapporti con gli Stati Uniti e con tutti i Paesi occidentali. A partire dal 1992, pur mantenendo il marxismo e il ruolo guida del Partito comunista nella Costituzione, Hanoi ha riconosciuto il principio della proprietà privata e si dimostra responsabilmente impegnata nel rispetto del Diritto internazionale, dei Trattati sottoscritti come la Convenzione sul Diritto del Mare UNCLOS e delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Con il forte sostegno dell’Italia, l’Unione Europea ha concluso lo scorso gennaio l’elevazione del partenariato strategico con il Vietnam a partenariato strategico globale. Tale distinzione sottolinea la priorità che l’UE riveste per Hanoi, e viceversa, considerando che il Vietnam dispone solo di altri 14 partenariati di questo livello. L’Italia rappresenta il secondo mercato di esportazione per il Vietnam, evidenziando l’importanza reciproca della relazione commerciale.

Merita particolare attenzione l’Accordo di libero scambio UE-Vietnam, in vigore dal 2024, che si configura come il più ambizioso tra gli accordi stipulati dall’Unione Europea con un’economia emergente. Tale accordo incorpora aspetti essenziali riguardanti il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, la democrazia, lo Stato di diritto, la sostenibilità e la tutela dell’ambiente. Anche l’accordo sulla protezione degli investimenti è stato ratificato dal Vietnam e dal Parlamento europeo, confermando la grande attenzione di Hanoi nel rispettare il principio secondo cui i patti devono essere osservati.

La visione multilateralista e partenariale del Vietnam si è tradotta in due ulteriori strumenti politici di ampio respiro: l’Accordo globale e progressivo per il partenariato transpacifico e il Partenariato Economico Globale Regionale. Con un’economia tra le più dinamiche dell’Asia, risulta naturale che il partenariato strategico istituito nel 2012 tra Roma e Hanoi possa svilupparsi ulteriormente, come auspicato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

L’Italia vanta oltre 150 aziende operanti in Vietnam, con un organico di oltre 8 mila addetti, includendo realtà importanti come Piaggio, Ariston, Leonardo e i marchi dell’alta moda. Il Vietnam si configura come il principale partner economico-commerciale italiano nel Sud-Est asiatico. Le autorità vietnamite hanno dimostrato sin dall’inizio della legislatura attuale un vivo interesse per la visione del Governo Meloni, in particolare per le dinamiche di interconnessione, sviluppo tecnologico e crescita legate al progetto IMEC e al Piano Mattei per l’Africa.

Tra il Mediterraneo e l’Indo-Pacifico emergono visioni di grande respiro che si stanno già concretizzando, e verso le quali Hanoi rivolge lo sguardo come opportunità concrete di sviluppo e collaborazione strategica.

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