Di Luca Franceschi
///
La riapertura della A26 con tre corsie rappresenta una notizia di rilievo per la Liguria e per tutti coloro che vivono, lavorano e visitano la regione. Dopo un ciclo di sette anni dedicati ai lavori di riqualificazione, durante i quali gli automobilisti hanno dovuto affrontare disagi inevitabili, il sacrificio richiesto trova finalmente una compensazione concreta. L’infrastruttura è ora più moderna e, aspetto ancora più importante, garantisce standard di sicurezza superiori.
Gli interventi realizzati erano strettamente necessari al fine di colmare il deficit accumulato nel corso degli anni in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria, permettendo così di assicurare le dovute garanzie di sicurezza per gallerie e viadotti che compongono il tracciato autostradale.
La dichiarazione sottolinea una riflessione di carattere politico: per un periodo prolungato, la gestione della rete autostradale non ha beneficiato del livello di attenzione e controllo adeguato da parte dei precedenti governi di centrosinistra nei rapporti con i concessionari privati. Tale circostanza ha contribuito a rendere inevitabili e impegnative le opere di riqualificazione che oggi vengono concluse.
Nel complesso, prevale la valutazione positiva legata al completamento dei lavori. La Liguria può contare su una viabilità rinnovata, più efficiente e sicura, un risultato che favorisce indistintamente residenti, lavoratori e turisti che transitano sull’arteria.
