(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«I numeri parlano chiaro e smentiscono chi sostiene che il governo Meloni non avrebbe una visione chiara sulla politica industriale da attuare nel Paese. Dove la sinistra vede solo propaganda, i dati ufficiali raccontano un’altra storia: l’industria italiana è tornata a crescere e rende il Paese la nuova locomotiva d’Europa.
Come ha comunicato l’Istat, a novembre 2025 la produzione industriale è aumentata dell’1,5% rispetto al mese precedente, cresce dell’1,4% su base annua e segna un +1,1% su base trimestrale. È il segnale di una ripartenza vera, che riguarda la manifattura e i settori strategici che tengono in piedi il sistema produttivo del Paese.
Ma il dato più significativo è nel confronto europeo: sul valore aggiunto industriale l’Italia è tornata ai livelli pre-Covid, mentre la Germania è ancora a -8,4% e la Francia a -2,2% rispetto al 2019. Questo vuol dire che non solo stiamo crescendo, ma lo stiamo facendo meglio degli altri grandi Paesi europei.
E tutto questo avviene anche grazie al Made in Italy, che non è uno slogan ma una forza economica reale, sempre più valorizzata e per questo sempre più riconosciuta nel mondo.
Altro che assenza di visione: questi numeri certificano che il governo Meloni ha rimesso in moto il motore produttivo dell’Italia. Cresce l’industria, crescono i settori strategici, crescono le esportazioni anche all’interno dei Paesi Ue. È così che si costruisce il futuro: con i fatti, non con le polemiche.»
Così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, presidente della 5a Commissione Bilancio.
