Di Luca Franceschi
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Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia in Senato, interviene sulla questione della Flotilla e sulla figura centrale di Ramy Abdul, chiedendo chiarezza urgente e necessaria su questo personaggio. Secondo Speranzon, Abdul intrattiene relazioni con i terroristi di Hamas sin dal 2011 e ha giocato un ruolo determinante nel 2022 quando ha promosso il lancio dell’iniziativa della Flotilla.
Il senatore di destra fornisce ulteriori elementi per sostenere la sua tesi. Ricorda che lo scorso anno l’esercito israeliano ha reso pubblici alcuni documenti appartenenti a Hamas nei quali emergeva una richiesta esplicita di supporto verso la Flotilla. Questa circostanza, a giudizio di Speranzon, dimostra che l’iniziativa della Flotilla funzionerebbe principalmente come uno strumento propagandistico al servizio di Hamas anziché rappresentare una legittima spedizione con finalità umanitarie.
A rafforzare questa interpretazione, Speranzon cita un’inchiesta giornalistica pubblicata dal quotidiano Il Tempo. Secondo quanto emerso dall’indagine, la proprietà di numerose imbarcazioni impiegate per contravvenire al blocco israeliano risulterebbe essere collegata direttamente a Ramy Abdul. Attraverso questo intermediario sarebbero fluiti fondi provenienti dall’Italia destinati a finanziare le attività di Hamas.
Speranzon conclude il suo intervento esprimendo un auspicio rivolto alle forze politiche di sinistra, invitandole a prendere piena consapevolezza di quanto emerge da queste rivelazioni e appellandosi affinché non si rifugino in un silenzio complice su questioni di tale rilevanza.
