(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Nelle ultime settimane l’opposizione sostiene che il Governo abbia aumentato la pressione fiscale su famiglie e imprese. Una ricostruzione che non trova conferma nei dati ufficiali e che viene smentita dall’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, organismo indipendente da sempre attento all’andamento del prelievo fiscale reale.
Secondo lo studio Cgia, nel quadriennio più recente il carico fiscale complessivo sulle famiglie si è ridotto di oltre 33 miliardi di euro. Tale risultato è riconducibile agli interventi strutturali adottati sul versante dell’imposizione diretta, in particolare alla riforma degli scaglioni Irpef, alla riduzione del cuneo fiscale sul lavoro dipendente e all’ampliamento del regime forfettario per i lavoratori autonomi.
Misure che hanno inciso positivamente sul reddito disponibile e sul potere d’acquisto dei nuclei familiari. L’incremento della pressione fiscale complessiva registrato nel 2025 non è quindi il frutto di un aumento generalizzato delle imposte, bensì la conseguenza di dinamiche macroeconomiche e di scelte redistributive ben precise.
La crescita dell’occupazione e delle retribuzioni ha prodotto un naturale aumento del gettito contributivo e tributario, mentre una quota rilevante del maggior prelievo si è concentrata su banche, assicurazioni e grandi imprese, anche attraverso la revisione di deduzioni, agevolazioni e regimi fiscali settoriali.
In questo quadro, Fratelli d’Italia sta dando attuazione concreta agli impegni assunti in campagna elettorale, traducendo in provvedimenti legislativi e lavoro parlamentare una linea politica chiara, orientata alla riduzione della pressione fiscale sul lavoro e sui redditi familiari, alla semplificazione del sistema tributario e al rafforzamento dell’equità fiscale.
Le scelte adottate rispecchiano il mandato ricevuto dagli elettori e confermano la coerenza tra programma e azione di governo. I dati dimostrano come l’aumento del gettito sia avvenuto in un contesto di economia più dinamica e non a discapito delle famiglie o delle piccole e medie imprese.
Parlare di aumento delle tasse in termini indistinti significa confondere la pressione fiscale aggregata con il carico fiscale effettivamente sostenuto dai cittadini, ignorando la composizione del gettito e le sue determinanti reali.
L’azione di governo, sostenuta dal lavoro parlamentare della maggioranza, è stata orientata a ridurre il peso fiscale sul lavoro e sui redditi medio bassi, rafforzando al contempo criteri di sostenibilità dei conti pubblici. I numeri certificano una linea chiara e coerente, che proseguirà nel segno della crescita, dell’occupazione e della tutela del reddito delle famiglie”.
Lo dichiara il vice responsabile nazionale del Dipartimento Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, Lino Ricchiuti.
