Di Luca Franceschi
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La Commissione Finanze del Senato ha dato il via libera a un emendamento che amplia le possibilità di ricorso alla rottamazione tributaria. La misura, promossa dal senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera, estende l’agevolazione anche ai crediti che sono già stati affidati agli agenti della riscossione da parte di Regioni, Province e Comuni.
L’elemento più significativo della novità riguarda proprio gli enti locali. Sebbene la legge di Bilancio avesse già introdotto la rottamazione quinquies, per le amministrazioni locali era possibile applicare la definizione agevolata solo ai tributi non ancora trasferiti agli agenti della riscossione. Con l’approvazione dell’emendamento, questo limite viene superato e la misura si estende anche alle posizioni già in carico alla riscossione.
I contribuenti interessati avranno la facoltà di scegliere tra due modalità di pagamento: un versamento unico entro il 31 gennaio 2027 oppure l’adesione a un piano rateale composto da fino a 54 rate bimestrali di importo paritario.
L’intervento rappresenta un tentativo di equilibrare le esigenze di equità con la sostenibilità economica. Da un lato, consente agli enti locali di recuperare risorse certe dai crediti tributari; dall’altro, offre alle famiglie e alle imprese la possibilità di chiudere definitivamente posizioni debitorie consolidate nel corso degli anni, secondo modalità che risultino compatibili con le loro capacità economiche.
