Di Luca Franceschi
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La Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere ha approvato all’unanimità nella seduta plenaria odierna una relazione dedicata alla violenza economica di genere. La relatrice, senatrice Elena Leonardi di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione, sottolinea come questo documento rappresenti un momento significativo nel contrasto a una forma di violenza ancora poco indagata.
Durante l’attività della Commissione sono state esaminate diverse forme di controllo economico che accompagnano altre manifestazioni di coercizione, tra cui l’impossibilità per le donne di disporre di un’autonomia economica propria e i casi in cui figure maschili gestiscono totalmente le risorse finanziarie della famiglia. Il lavoro ha previsto l’audizione di 93 soggetti e la formulazione di numerose proposte preventive.
Gli strumenti suggeriti per contrastare questa forma di violenza includono l’educazione economica nelle scuole, l’inserimento nel codice penale del concetto di violenza economica e la promozione della conoscenza di misure governative quali il reddito di libertà e d’impresa. Sono inoltre previsti l’estensione del patrocinio legale, l’assegno d’inclusione e interventi specifici per il reinserimento professionale e sociale delle donne vittime di violenza.
La relazione pone particolare attenzione alle giovani generazioni e al ruolo delle istituzioni scolastiche quale ambito educativo fondamentale per sviluppare la consapevolezza delle bambine e delle ragazze verso l’autonomia finanziaria. La Commissione si rivolge quindi sia alle donne di oggi che a quelle di domani.
Leonardi evidenzia come il documento rappresenti il risultato di un lavoro serio condotto dalla presidenza, dalle colleghe commissarie e dai consulenti, supportato da azioni concrete del Governo. L’impegno della Commissione proseguirà oltre questo appuntamento con l’obiettivo di eliminare completamente questa forma di violenza.
