(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quando si parla di spopolamento si pensa spesso soltanto alle infrastrutture o alle opportunità di lavoro. Sono aspetti fondamentali ma non bastano. Una famiglia sceglie di restare in montagna se sa di poter contare su servizi sanitari efficienti, vicini e facilmente raggiungibili. La qualità della vita passa anche da qui”.
L’assessore veneto alla Montagna e presidente del Fondo Comuni Confinanti Dario Bond annuncia la firma della convenzione tra il FCC e il Comune di Alleghe per il progetto di completamento del nuovo Distretto socio-sanitario dell’Ulss 1 Dolomiti e della nuova sede della Croce Verde di Alleghe, finanziato con un contributo di 500.000 euro a copertura dell’intero costo dell’intervento.
L’opera rappresenta un tassello strategico per l’intero Agordino. Il nuovo polo sanitario servirà infatti non solo il comune di Alleghe, ma anche i confinanti Rocca Pietore e Taibon Agordino, oltre ai comuni limitrofi di Colle Santa Lucia, San Tomaso Agordino, Cencenighe Agordino e Vallada Agordina, garantendo un bacino di utenza esteso e servizi più accessibili ai residenti e ai numerosi turisti che frequentano la vallata.
L’intervento, che sarà avviato dal Comune di Alleghe, prevede il completamento delle opere esterne dell’edificio con la realizzazione del piazzale, dei parcheggi destinati agli utenti e agli operatori, delle opere di urbanizzazione e mitigazione ambientale, oltre all’ultimazione degli spazi al piano terra destinati alla nuova sede della Croce Verde. Saranno realizzate l’autorimessa per le ambulanze, i depositi delle attrezzature, gli spogliatoi, gli uffici e tutte le dotazioni necessarie a rendere pienamente operativo il presidio sanitario e di emergenza.
Il cronoprogramma prevede il completamento dell’intervento entro il 31 dicembre 2028, con una durata complessiva di quattro anni.
“Questo intervento – spiega Bond – consentirà di avvicinare i servizi ai cittadini riducendo gli spostamenti per visite e prestazioni sanitarie, offrendo al tempo stesso una sede moderna e funzionale alla Croce Verde, presidio indispensabile per tutto il territorio. In un’area come quella dell’Agordino, caratterizzata da distanze importanti e da una morfologia complessa, poter contare su un sistema sanitario di prossimità significa garantire sicurezza e tempestività degli interventi. Il progetto è stato concepito non solo per rispondere alle esigenze attuali, ma anche per ospitare futuri servizi della Ulss 1 Dolomiti, come infrastruttura capace di evolvere insieme ai bisogni del territorio. E’ questa la filosofia del Fondo Comuni Confinanti: finanziare opere che producano benefici duraturi”.
L’intervento rientra nella programmazione strategica 2019-2027 del Fondo Comuni Confinanti e punta a conseguire tre obiettivi principali: migliorare il servizio sanitario per residenti e turisti, ridurre gli spostamenti necessari per visite e prestazioni ambulatoriali e creare un punto di riferimento per l’attivazione di futuri servizi della Ulss 1 Dolomiti. Tra gli indicatori previsti dal progetto figura inoltre l’apertura della struttura per 254 giornate all’anno, a conferma della volontà di garantire un presidio stabile e continuativo al servizio del territorio.
“La montagna non chiede privilegi ma opportunità pari a quelle di altre aree del Veneto, e garantire servizi sociosanitari moderni è una strategia per rendere questi territori competitivi anche dal punto di vista della residenzialità. Contrastare lo spopolamento non si fa soltanto con gli incentivi economici, ma assicurando ai cittadini la possibilità di vivere in montagna senza rinunciare ai servizi fondamentali”, conclude Bond.
