Di Luca Franceschi
///
Il senatore di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo interviene sulla questione dell’ex Ilva, criticando duramente le dichiarazioni del vicepresidente del Movimento Cinque Stelle Mario Turco. Secondo Zullo, il rappresentante pentastellato ha fornito una ricostruzione scorretta dei provvedimenti relativi alle risorse destinate allo stabilimento tarantino.
Zullo sostiene che Turco non ha compreso correttamente i dettagli della vicenda. La decisione della Corte dei Conti, spiega il senatore meloniano, non riguarda le risorse che il Mimit ha stanziato per la continuità produttiva dell’ex Ilva nell’ambito dell’accordo con la Commissione europea, bensì le risorse nazionali destinate al DRI che sono divenute insufficienti a causa dei tagli di bilancio dello Stato.
In risposta ai rilievi della Corte dei Conti, le risorse sono state oggetto di un intervento specifico attraverso il cosiddetto decreto Infrastrutture, che ha provveduto a riassegnarle al Mimit. Zullo sottolinea che questa decisione ha mantenuto l’originaria finalità di decarbonizzazione della siderurgia italiana, preservando quindi gli stanziamenti per Taranto.
Il senatore rimprovera a Turco una persistente incomprensione dei fatti. “Non capì allora e non capisce oggi, sbagliò allora e sbaglia oggi”, afferma Zullo, evidenziando quello che considera un errore ricorrente dell’esponente grillino.
Zullo aggiunge una critica più ampia, accusando Turco di presunzione oltre che di scarsa conoscenza della materia. Ricorda inoltre il ruolo ricoperto da Turco come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio durante i governi Conte, definendoli “disastrosi” e accusandoli di essersi inginocchiati alle pretese di Mittal, trasferendo allo Stato attraverso Invitalia quella che definisce una “dissennata gestione” dello stabilimento.
