(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La dichiarazione del presidente Giorgia Meloni sulla necessità di una profonda revisione del sistema ETS è una presa di posizione coraggiosa che rimette al centro la politica, l’economia reale e l’interesse dei cittadini.
Da troppo tempo il meccanismo delle quote di emissione, nato con finalità ambientali, si è trasformato in un dogma ideologico, in un freno alla competitività e in un moltiplicatore di costi per imprese e famiglie, aggravato da dinamiche speculative che nulla hanno a che vedere con la tutela dell’ambiente.
Giorgia Meloni ha avuto il merito di dire con chiarezza che la transizione ecologica non può essere ottusa ideologia né una tassa occulta sulle bollette, sui carburanti e sul costo della vita.
La sostenibilità deve camminare insieme allo sviluppo, al lavoro e alla difesa del potere d’acquisto delle famiglie, non contro di essi.
Grazie all’azione del governo italiano, l’Europa inizia finalmente a intravedere un futuro diverso: non fatto di divieti, penalizzazioni e aumento delle spese, ma di competitività, innovazione e crescita.
È questa la strada giusta per rendere l’Unione europea più forte e credibile, senza sacrificare cittadini e imprese sull’altare di meccanismi che hanno dimostrato tutti i loro limiti.
È quanto dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Simona Petrucci.
