Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni affronta con determinazione la questione energetica, uno dei temi strategici più importanti per il futuro dell’Italia. Secondo la senatrice di Fratelli d’Italia Simona Petrucci, l’esecutivo dimostra di possedere una visione seria e orientata al lungo periodo, con uno sguardo rivolto sia al nucleare di nuova generazione che al superamento di quegli approcci ideologici che negli ultimi anni hanno danneggiato il sistema energetico europeo, creando difficoltà sia alle famiglie che alle imprese.
La difesa della competitività passa attraverso il realismo e non attraverso i dogmi. Questa è la direzione indicata dal Governo, che punta su neutralità tecnologica, semplificazione burocratica, investimenti infrastrutturali e politiche energetiche che pongono al centro gli interessi concreti dei cittadini e del tessuto produttivo nazionale.
Un aspetto centrale della strategia riguarda il contrasto al caro-energia. La richiesta di sospendere temporaneamente l’applicazione del sistema ETS alla produzione di energia termoelettrica, in attesa di una revisione complessiva del meccanismo, rappresenta una scelta pragmatica in un contesto internazionale caratterizzato da significative tensioni sui mercati energetici. Insieme alle misure di carattere urgente, è però necessaria una correzione strutturale che affronti i costi regolatori e infrastrutturali che oggi amplificano artificialmente il prezzo del gas.
Per Petrucci, l’Unione europea deve tornare a essere uno strumento di competitività e sviluppo per gli Stati membri, abbandonando il ruolo di freno ideologico. Il Governo continua a operare con pragmatismo e determinazione proprio verso questo obiettivo.
