Di Luca Franceschi
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Le dichiarazioni pronunciate da Elly Schlein a Faenza sulla fragilità del territorio e sulla necessità di aumentare gli investimenti in prevenzione suscitano non poche perplessità. A evidenziare le incongruenze politiche sono la senatrice Marta Farolfi e il consigliere regionale Alberto Ferrero di Fratelli d’Italia, i quali sottolineano come a parlare oggi di prevenzione e tutela del territorio sia proprio colei che aveva la responsabilità diretta di occuparsene senza però aver intrapreso azioni concrete.
Schlein ha infatti ricoperto la carica di vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega alla transizione ecologica, un incarico di rilievo che comportava competenze specifiche in materia di protezione, manutenzione e messa in sicurezza del territorio. Non si tratta di una questione marginale, bensì del fulcro stesso delle politiche di prevenzione. Tuttavia, nel corso di quel mandato, non si è registrato quel cambiamento significativo che oggi viene enfatizzato con forza. Al contrario, gli esiti sono stati diametralmente opposti.
Un dato concreto rende ancora più palese questa frattura tra le parole pronunciate e i fatti reali: oltre cinquanta milioni di euro destinati dallo Stato per la cura del territorio sono stati restituiti a causa dell’assenza di progetti adeguati. Secondo Farolfi e Ferrero, questo rappresenta il nodo centrale della questione poiché dimostra che non è venuta meno la retorica, bensì la capacità gestionale e amministrativa. Le risorse erano disponibili, ma non sono state impiegate.
Appare dunque paradossale ricevere oggi indicazioni su quale dovrebbe essere l’orientamento da seguire. La prevenzione non può essere improvvisata durante una campagna elettorale né può fondarsi esclusivamente su affermazioni di principio, ma richiede una solida programmazione, una visione progettuale concreta e un senso di responsabilità. Proprio questi elementi sono risultati carenti in numerosi anni, compresi quelli nei quali Schlein ha esercitato il ruolo di vicepresidente della Regione.
I due rappresentanti di Fratelli d’Italia concludono rivolgendo un appello ai cittadini, ricordando che meritano rispetto e considerazione della memoria storica. Prima di fornire lezioni su ciò di cui i territori hanno bisogno, risulterebbe opportuno fornire spiegazioni adeguate su ciò che non è stato realizzato quando si disponeva sia dei compiti che degli strumenti per farlo.
