(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Le dichiarazioni di Michele De Pascale che, parlando della tragica situazione di Niscemi ha citato le alluvioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna, risultano francamente imbarazzanti. Tentare di scaricare sul Governo presunte carenze di risorse significa ignorare – o fingere di ignorare – dati oggettivi e anni di responsabilità politiche di una regione governata ininterrottamente dalla sinistra. Lo dichiara il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Michele Barcaiuolo.
Dal 2015 al 2024 – prosegue il senatore – i governi hanno stanziato per il rischio idrogeologico in Emilia-Romagna oltre 1 miliardo di euro, a cui si sono aggiunti più di 378 milioni di risorse europee. Eppure, sotto le giunte regionali di centrosinistra, è stato speso appena il 25% dei fondi disponibili. Altro che fondi scarsi: siamo di fronte a una Regione che non è stata in grado di mettere a frutto le risorse a disposizione per realizzare gli interventi pianificati e mettere in sicurezza del territorio.
Il quadro è stato inoltre aggravato da scelte politiche regionali che hanno aumentato la fragilità dell’Emilia-Romagna: una superficie urbanizzata pari all’8,9%, superiore alla media nazionale del 7,2%, e il quarto posto a livello nazionale per incremento del consumo di suolo nel biennio 2022-2023. Invece di cercare alibi e scaricare ipotetiche responsabilità sullo Stato, De Pascale pensi a spiegare perché una Regione governata dalla sinistra da decenni non ha saputo spendere i fondi disponibili per tutelare i suoi cittadini, conclude Barcaiuolo.
