(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Da parte di Giorgia Meloni c’è un atto di sfida alle istituzioni. I continui attacchi ai magistrati dimostrano che il prossimo referendum sarà una partita politica enorme, che va ben oltre il merito dei quesiti».
Così Angelo Bonelli, conversando con i giornalisti nei pressi di Palazzo Montecitorio.
«La presidente del Consiglio pensa di essere al di sopra della legge, pensa di poter attaccare continuamente i magistrati. Ma i magistrati applicano la legge, non fanno politica. In uno Stato democratico la separazione dei poteri è un pilastro, non un fastidio da rimuovere».
«Voglio ricordare che negli Stati Uniti un giudice federale ha sospeso provvedimenti di espulsione decisi da Donald Trump e dall’ICE, la milizia responsabile di omicidi di persone innocenti in Minnesota. Giorgia Meloni si comporta come Trump, intollerante al rispetto dei poteri costituzionali, e questo ennesimo attacco avviene dopo l’appello del presidente della Repubblica, Mattarella, inascoltato dalla premier Meloni».
«Meloni ha un’idea della democrazia in cui i poteri costituzionali sono concentrati o condizionati da chi governa. Il governo attacca i giudici delegittimandoli perché vuole avere mano libera su tutto: ecco perché è importante votare no al referendum».
