Di Luca Franceschi
///
Il senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre, quale relatore e vicepresidente della Commissione Finanze del Senato, ha illustrato una valutazione complessa del Documento di Finanza Pubblica 2026, trasmesso dal Governo alle Camere il 22 aprile. Si tratta di un documento che introduce il nuovo impianto richiesto dalla riforma della governance economica europea.
Dall’analisi dei dati emerge uno scenario macroeconomico caratterizzato dalla prudenza. La crescita del PIL si mantiene su livelli contenuti, con una proiezione dello 0,5% per il 2025 e dello 0,6% per il 2026, condizionata dalle persistenti incertezze che caratterizzano lo scenario internazionale. Contemporaneamente, si registra un miglioramento dell’indebitamento netto, mentre il debito pubblico continua la sua crescita nel breve periodo, raggiungendo il 138,6% nel 2026, prima di avviarsi verso una graduale riduzione a partire dal 2027.
Merita attenzione particolare l’evoluzione della spesa netta. Nel 2025 si è verificato uno scostamento rispetto agli obiettivi inizialmente programmati, anche per effetto di fattori straordinari come le conseguenze del superbonus. Per il 2026 il percorso risulta riallineato, mentre per il 2027 emergono alcuni aspetti critici legati principalmente alla dinamica della spesa pensionistica. Melchiorre sottolinea l’importanza di mantenere un monitoraggio rigoroso per impedire il superamento dei margini di flessibilità disponibili.
Sul versante delle entrate pubbliche, si osserva una crescita significativa nel 2025, alimentata sia dalle imposte che dai contributi sociali. La pressione fiscale rimane su livelli elevati ma risulta sostanzialmente stabile lungo l’intero orizzonte di previsione. Particolarmente positivo il bilancio della lotta all’evasione fiscale, che ha generato un recupero record di 36,2 miliardi di euro, dimostrando l’efficacia delle strategie messe in campo.
Significativi sono anche i progressi realizzati sul fronte delle riforme. In particolare, l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e la delega fiscale procedono secondo i tempi previsti, con il completamento atteso entro agosto 2026. Il raggiungimento di questi traguardi conferma la capacità dell’Italia di mantenere gli impegni assunti a livello europeo.
In questa prospettiva, Melchiorre identifica tre priorità essenziali: consolidare la crescita economica, proseguire nel percorso di riduzione del debito, e dare piena attuazione alla riforma fiscale. Quest’ultima deve prestare particolare attenzione alla riduzione del carico tributario su lavoro e fattori produttivi, all’aumento della produttività e al rafforzamento della compliance.
Secondo il vicepresidente della Commissione Finanze, l’organismo senatoriale continuerà a svolgere un ruolo centrale di indirizzo e controllo. L’obiettivo è garantire che le politiche economiche rimangano orientate alla sostenibilità dei conti pubblici, all’equità fiscale e al supporto concreto verso famiglie e imprese.
