Di Luca Franceschi
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Un episodio avvenuto a Ventimiglia fornisce l’occasione per sottolineare l’efficacia del decreto Sicurezza promosso dall’esecutivo Meloni. Un cittadino di nazionalità guineana è stato arrestato per aver danneggiato cinque autovetture in dotazione alle forze di polizia: quattro mezzi della Polizia di Frontiera e uno del Commissariato di Pubblica Sicurezza del capoluogo ligure.
L’intervento risolutivo è stato possibile grazie al lavoro degli agenti del Commissariato di Ventimiglia, che hanno applicato le disposizioni normative introdotte dal nuovo decreto in materia di possesso di strumenti atti a offendere. L’uomo irregolare è stato fermato e sottoposto a custodia carceraria in seguito alle indagini condotte dagli operatori di polizia.
Il senatore Gianni Berrino, capogruppo di Fratelli d’Italia nella commissione Giustizia, ha espresso apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine, ribadendo che la nuova normativa rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare sia i cittadini che gli stessi agenti. Berrino ha respinto al mittente le critiche mosse dalla sinistra, che sostiene che il decreto comporterebbe restrizioni alle libertà democratiche.
Secondo il senatore, il provvedimento dimostra invece di essere uno strumento efficace e necessario, affermando che costituisce la corretta scelta quando occorre decidere tra la sicurezza della popolazione italiana e altre considerazioni.
