Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa, componente della Commissione Ambiente al Senato, ha illustrato l’importanza del provvedimento sulla valorizzazione della risorsa mare che il governo Meloni si appresta ad approvare. Secondo Rosa, il ministro Musumeci ha promosso un disegno di legge che rappresenta un elemento cruciale nella definizione di una vera e propria politica marittima nazionale.
Il mare, ha sottolineato il senatore, non deve essere considerato esclusivamente come una risorsa economica, ma anche come un ecosistema delicato che richiede protezione. I pescatori, in particolare, comprendono bene come la salute del mare sia condizione fondamentale per la sostenibilità del loro lavoro e del loro futuro.
La pesca, secondo Rosa, costituisce una componente essenziale della cosiddetta “economia del mare”, un comparto articolato che coinvolge molteplici filiere produttive. Si tratta di lavoro, tradizione e presenza sul territorio, funzioni che il provvedimento riconosce formalmente consentendo ai rappresentanti del settore di partecipare alle Commissioni dedicate alle aree marine protette.
Tra i principali meriti del provvedimento figura l’introduzione di ammortizzatori sociali per il settore della pesca. Questi strumenti garantiscono una protezione essenziale ai lavoratori quando l’attività viene interrotta per ragioni al di fuori del loro controllo. Dietro ogni imbarcazione che torna in porto vi è non soltanto il pescatore, ma un intero ecosistema economico e sociale composto da famiglie, aziende, cooperative e occupati.
Il settore si configura come strategico e in espansione, con oltre 230.000 imprese attive e più di 1 milione di persone impiegate. La Blue economy italiana genera un valore aggiunto diretto di 76,6 miliardi di euro e raggiunge 216,7 miliardi se si computano gli effetti complessivi sull’economia, includendo cantieristica, portualità, logistica, turismo costiero, pesca e risorse energetiche, corrispondendo all’11,3% del prodotto interno lordo nazionale.
Sebbene il provvedimento non affronti in maniera esaustiva tutte le questioni pendenti, Rosa lo considera un avanzamento significativo verso una visione più integrata delle politiche marittime. Una visione che riconosce il valore strategico dello spazio marittimo, sostiene le comunità costiere e insulari e promuove uno sviluppo economico compatibile con la conservazione ambientale.
Il mare, ha concluso il senatore, non rappresenta solamente un confine geografico. È una delle principali risorse della nazione e un fondamentale orizzonte per costruire il futuro italiano. Alle istituzioni spetta la responsabilità di governare questa risorsa con visione consapevole e uno sguardo prospettico orientato alle generazioni future.
