Di Luca Franceschi
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Presso la sala Santa Maria in Aquiro del Senato si è tenuto un convegno dal titolo “Cuba democratica, il ruolo della società civile per una possibile transizione”. L’evento, voluto fortemente dalla presidente dell’Associazione 17 Dicembre Kenia Rodriguez, ha visto la partecipazione di esuli cubani giunti da diverse parti d’Italia. La senatrice Cinzia Pellegrino, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione straordinaria per i Diritti Umani, ha ringraziato i presenti per la loro costante lotta in favore dei diritti e della dignità del popolo cubano.
Durante il suo intervento, la parlamentare ha sottoposto a critica la recente riforma annunciata dal presidente cubano Miguel Diaz-Canel, definendola un tradimento nei confronti dei cittadini dell’isola. Secondo Pellegrino, il provvedimento non rappresenta affatto una riforma democratica, poiché comporta tagli ai servizi sanitari e perpetua la crisi energetica che affligge il Paese.
La senatrice ha ribadito come la situazione cubana rappresenti l’ennesimo fallimento dell’ideologia socialista su scala mondiale. Ha sottolineato il paradosso per cui Raul Castro figura tra gli uomini politici più ricchi a livello globale, mentre la popolazione cubana sconta carenze di farmaci e generi alimentari essenziali come il latte.
Pellegrino ha inoltre contestato l’argomento secondo cui l’embargo statunitense sarebbe responsabile delle difficoltà economiche di Cuba. A suo parere, sono piuttosto le scelte del regime a determinare la mancanza di cibo e medicine, attraverso il malgoverno delle risorse economiche, l’esproprio dei terreni ai contadini e l’abolizione della proprietà privata.
La riforma di Diaz-Canel, ha proseguito la parlamentare, non farebbe altro che confirmmare per l’ennesima volta il fallimento complessivo di un’ideologia che in tutto il mondo ha generato unicamente povertà, oppressione e morte. La senatrice ha quindi aderito al grido di protesta del popolo cubano, che con orgoglio canta “patria e vida”, rimarcando come l’isola abbia fino ad ora conosciuto soltanto sofferenza.
In linea con le posizioni espresse dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Pellegrino ha affermato che i conservatori europei sostengono il popolo cubano nel suo percorso verso una rinascita, un futuro caratterizzato da libertà e democrazia autentica.
La senatrice ha inoltre criticato coloro che attribuiscono all’embargo ogni male di Cuba. Ha ironizzato sul comportamento di una certa sinistra radical chic che organizza flottille verso l’Avana per protestare, salvo poi viaggiare in aereo privato verso la capitale. Pellegrino ha rivolto un appello a questa area politica affinché abbandoni finalmente l’ideologia socialista e condanni apertamente il regime cubano.
Ha concluso il suo intervento esortando verso una Cuba sempre più libera e democratica, ribadendo il suo sostegno incondizionato alla causa della libertà e della dignità umana nell’isola caraibica.
