Di Luca Franceschi
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L’autobiografia di Giuseppe Conte fornisce, secondo Fratelli d’Italia, un’importante rivelazione sulla gestione della pandemia di Covid-19. In un passaggio dedicato al periodo pandemico, l’ex presidente del Consiglio riconosce esplicitamente che “alla fine è solo alla politica che spetta l’onere di assumersi la responsabilità” dell’approvazione delle misure restrittive come i lockdown.
Questa affermazione contraddice, secondo la critica di Fratelli d’Italia, la narrazione ufficiale proposta durante l’emergenza sanitaria. L’allora ministro della Salute Roberto Speranza aveva infatti sostenuto che le scelte politiche fossero dettate dalla comunità scientifica, una posizione che viene ora messa in discussione alla luce delle dichiarazioni di Conte.
Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e membro della commissione Covid, sottolinea che illustri esperti avevano contestato sin da subito alcune delle rigide misure adottate dal governo italiano in quel periodo. “Noi non avevamo dubbi su questo aspetto”, afferma la senatrice.
Zedda critica duramente Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, accusandoli di aver “preso in giro i cittadini raccontando qualcosa a cui non credevano nemmeno loro”. Secondo questa lettura, la responsabilità delle decisioni sulla pandemia ricadrebbe interamente su scelte politiche piuttosto che su indicazioni scientifiche, contrariamente a quanto era stato comunicato pubblicamente durante l’emergenza.
