Di Luca Franceschi
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La gestione dell’emergenza pandemica rappresenterebbe, secondo quanto emerge dai lavori della commissione Covid e dalle inchieste giornalistiche degli ultimi giorni, la più grande appropriazione di fondi pubblici nella storia italiana. Il maxi-appalto per l’acquisto di mascherine, dal valore di 1 miliardo 251 milioni di euro, si sarebbe tramutato in un maxi-compenso che avrebbe arricchito i soliti beneficiari, gli alleati del Pd.
La gestione opaca dell’emergenza dell’allora commissario straordinario Domenico Arcuri, nominato da Giuseppe Conte, solleva numerosi dubbi e interrogativi. Tra le domande più pressanti spicca quella riguardante le ragioni per cui le irregolarità sarebbero emerse proprio durante la sua gestione, mentre non si verificherebbero successivamente, quando il generale Francesco Paolo Figliuolo ha assunto l’incarico.
Queste osservazioni provengono dal senatore di Fratelli d’Italia, Francesco Zaffini, membro della Commissione d’inchiesta sul Covid.
