Di Luca Franceschi
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Raffaele Speranzon, senatore di Fratelli d’Italia e vicepresidente vicario del gruppo a palazzo Madama, commenta le rivelazioni emerse oggi riguardanti il coinvolgimento dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una vicenda relativa a presunte percentuali che l’avvocato Di Donna avrebbe tentato di incassare sulla vendita di mascherine durante l’emergenza Covid.
Secondo Speranzon, i fatti emersi suscitano profonda preoccupazione. La reazione del senatore non è però sorpresa, considerando quanto già noto sulla gestione della pandemia da parte dell’allora governo.
La prima conseguenza attesa e rivendicata dal parlamentare di FdI è la presentazione delle dimissioni di Conte dalla Commissione Covid. Questa mossa consentirebbe di sottoporre l’ex capo dell’esecutivo a un’audizione formale e permetterebbe di chiarire nei dettagli tutta la vicenda in questione.
Speranzon solleva inoltre una questione di equità nel trattamento mediatico. Invita a riflettere sulla disparità che potrebbe emergere tra l’attenzione rivolta dalle redazioni alle inchieste che coinvolgono esponenti del governo di centrodestra rispetto a quella dedicata a personalità di orientamento diverso. Il senatore chiede apertamente se gli stessi giornalisti che indagano con sollecitudine sui componenti dell’esecutivo attuale attendranno fuori dai palazzi l’ex presidente del Consiglio per interrogarlo, oppure se decideranno di approfondire accuratamente anche la questione delle presunte percentuali sulle mascherine.
