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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «COVID, RICCHIUTI (FDI): DA GESTIONE CONTE ERRORI PAGATI CON SOLDI CONTRIBUENTI»

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10.40 - sabato 4 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia contesta le critiche del Movimento 5 Stelle sulla transazione stipulata dal Governo Meloni con la società JC Electronics, ricordando le responsabilità dell’esecutivo Conte nella gestione dell’emergenza Covid. Secondo il partito di destra, è necessario riportare l’attenzione sui veri responsabili degli errori che hanno generato il danno oggi in corso di contenimento.

Nel 2020, la struttura commissariale presieduta da Domenico Arcuri, operante sotto la guida del governo Conte, ha risolto il contratto per la fornitura di mascherine firmato con la JC Electronics. Da questo episodio è emerso un contenzioso che si è concluso nel novembre 2024 con una sentenza del Tribunale di Roma. La magistratura ha condannato la presidenza del Consiglio e il ministero della Salute al pagamento di un risarcimento superiore a duecento milioni di euro, cifra che con interessi e rivalutazione supera i duecentocinquanta milioni.

Fratelli d’Italia qualifica questa sentenza come “la prova documentata di una gestione dell’emergenza sanitaria fatta di errori pagati oggi dai contribuenti italiani”. Dinanzi a tale situazione, sostiene il partito, l’esecutivo Meloni ha optato per la strada della responsabilità. Piuttosto che attendere l’esito di un appello con risultati incerti, con il rischio che venisse confermata l’intera cifra, l’Avvocatura dello Stato ha negoziato una transazione che ha chiuso la vicenda per poco più di cento milioni di euro, generando un risparmio per le casse pubbliche stimato in oltre centotrenta milioni di euro rispetto a quanto lo Stato italiano rischiava di dover versare.

Il comunicato sottolinea un apparente paradosso: “Chi ha causato il danno da duecentocinquanta milioni oggi si permette di fare la morale a chi quel danno lo sta limitando”. Fratelli d’Italia critica le critiche del M5S sulla trasparenza, considerandole incoerenti provenienti da chi “ha lasciato in eredità agli italiani una sentenza di condanna costruita su una gestione approssimativa e caotica dell’emergenza Covid”. Il partito sostiene che il Movimento 5 Stelle e Giuseppe Conte “dovrebbero avere il pudore di chiedere scusa agli italiani invece di cercare disperatamente di spostare l’attenzione dai propri fallimenti”.

Fratelli d’Italia respinge anche le insinuazioni secondo cui la transazione potrebbe essere collegata alle testimonianze rese in Commissione Covid. Il comunicato sottolinea che “l’accordo transattivo porta la data del trentuno ottobre duemilaventicinque e chiude un contenzioso giudiziario nato nel duemilaventi, con una sentenza di condanna dello Stato già depositata nel novembre duemilaventiquattro”. Secondo il partito, “costruire teoremi su una presunta ricompensa significa ancora una volta distogliere l’attenzione dalla vera responsabilità politica di questa vicenda, che porta la firma della gestione Conte”.

In conclusione, Fratelli d’Italia ribadisce la piena fiducia nell’operato del Governo Meloni e del ministro della Salute Orazio Schillaci, che hanno agito “con il parere favorevole dell’Avvocatura dello Stato e nel pieno rispetto delle procedure contabili e amministrative previste dalla legge”. Il partito conclude con una domanda rivolta ai detrattori: “Chi oggi grida allo scandalo dovrebbe prima spiegare agli italiani perché nel 2020 la gestione emergenziale abbia prodotto un contenzioso costato centinaia di milioni di euro ai contribuenti”.

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