(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La Costituzione, all’articolo 21, tutela la libertà d’espressione. Questo principio non può essere aggirato dal codice della strada, tantomeno da un emendamento inserito nel 2021 in modo surrettizio, perché non è stato illustrato e non vi sono state dichiarazioni di voto.
Eppure tale norma è servita a diverse amministrazioni locali a vietare campagne di affissioni stradali di manifesti di Pro Vita & Famiglia, che ognuno è libero di condividere o meno, ma che non possono essere censurati.
La libertà d’espressione, infatti, deve essere garantita a tutti e non solo a chi la pensa come le amministrazioni comunali di sinistra”.
Così Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, intervenuto in Senato alla presentazione del rapporto di Pro Vita & Famiglia sulle dodici campagne di affissioni stradali censurate in Italia da sindaci e giudici.
