Di Luca Franceschi
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Un convegno è stato organizzato in Senato per affrontare il tema della libertà religiosa, con particolare focus sulla situazione in Cina e sulle restrizioni imposte al diritto di espressione del pensiero. L’evento, intitolato “Il martirio della pazienza – Condizione dei cristiani e libertà religiosa nella Cina di Xi”, è stato promosso dal senatore Andrea De Priamo.
Durante l’intervento, De Priamo ha sottolineato come la similitudine del “martirio della pazienza” ben rappresenti la condizione raccapricciante che caratterizza lo scenario cinese contemporaneo. In particolare, il senatore ha evidenziato l’ossessivo controllo statale esercitato sulla fede dei cittadini, indipendentemente dal loro credo religioso: che si tratti di cattolici, uiguri o buddhisti tibetani, tutti risultano sottoposti a un severo controllo governativo.
De Priamo ha qualificato questa situazione come un enorme problema nell’attuale contesto geopolitico, che richiede un affrontamento basato su principi di verità e giustizia. Il senatore di Fratelli d’Italia ha ribadito l’importanza di inserire la questione delle libertà negate in Cina nelle agende politiche sia europee che internazionali, equiparando questo impegno agli sforzi che il governo Meloni sta compiendo attraverso il Piano Enrico Mattei, dedicato alle questioni energetiche e migratorie.
