(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La prima cittadina di Firenze Sara Funaro non perde occasione per lagnarsi e piangere, facendo continue richieste al governo Meloni. Ultima lamentazione della lista, il tema casa.
Funaro non sa, evidentemente, che l’attuale esecutivo ha utilizzato la possibilità offerta dalla nuova normativa europea per la riprogrammazione di oltre 400 milioni di fondi UE non utilizzati e destinati proprio alla casa accessibile, aggiungendo a queste risorse anche 500 milioni già previsti dal Piano Casa Italia 2028-2030.
La Regione Toscana invece, pur avendo impegnato solo il 43% dei fondi europei del settennio, non solo non ha presentato alcuna richiesta per riprogrammare l’emergenza abitativa, ma non ha neppure attivato alcuno strumento operativo per intercettare quelle risorse.
Funaro quindi, dovrebbe lagnarsi con il presidente della Toscana Giani, non certo con il governo. Evidentemente però il sindaco del capoluogo preferisce dimenticare le politiche disastrose sulla casa portate avanti dai governi di sinistra, nazionali e regionali, lungo i decenni e alle quali l’attuale esecutivo sta ponendo rimedio.
Sarebbe ben più opportuno che la sindaca, invece di piangere e permettere il proliferare di studentati, assicurasse altre case a Firenze per fronteggiare l’emergenza abitativa.
Lo scrive, in una nota, il senatore fiorentino di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi.
