Di Luca Franceschi
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Secondo Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, gli attacchi dell’opposizione al Governo relativi al taglio delle accise sui carburanti risultano essere faziosi, spudorati e disonesti. Gli esponenti della sinistra hanno infatti rovesciato completamente la propria posizione nel giro di poche ore, passando dal criticare l’esecutivo per non essere intervenuto tempestivamente al contestare proprio l’intervento realizzato. Tale atteggiamento evidenzia, secondo Malan, che l’interesse dei prezzi elevati non risiede nel bene degli italiani, bensì nella possibilità di alimentare malcontento proprio in prossimità della consultazione referendaria di domenica e lunedì.
Malan sottolinea come il Governo Meloni abbia agito con straordinaria rapidità ed efficacia rispetto a quanto accadde nel 2022. Il decreto è stato approvato dopo soli 18 giorni dall’inizio delle ostilità che hanno determinato gli aumenti, quando il prezzo medio della benzina si attestava a 1,88 euro al litro. Nel 2022, il Governo Draghi, allora sostenuto anche dall’attuale opposizione, intervenne soltanto quando le ostilità erano iniziate già da 22 giorni, ossia 17 giorni dopo che il prezzo della benzina aveva superato il livello attuale. Inoltre, a quel tempo il carburante aveva raggiunto persino i 2,25 euro, mentre il gasolio toccava i 2,24 euro. Applicando i criteri inflazionistici, tale livello equivale oggi a oltre 2 euro e 50 centesimi.
L’opposizione critica inoltre il provvedimento per il suo carattere temporaneo, definendolo una vergogna. Tuttavia, anche il decreto del Governo Draghi possedeva la medesima natura temporanea e fu successivamente prorogato per il protrarsi dell’emergenza internazionale. Un ulteriore elemento di disonestà intellettuale riguarda le lamentele relative ai prezzi: la sinistra sostiene che questi rimangono ancora elevati a poche ore dal varo del decreto. Diversamente, oggi i prezzi risultano inferiori di circa 30 centesimi rispetto a quelli del 2022, quando proprio gli attuali oppositori facevano parte della maggioranza di Governo.
La distinzione più significativa tra allora e oggi risiede, secondo Malan, nell’atteggiamento dell’opposizione. Nel 2022, Fratelli d’Italia non ricorse mai ad accuse vergognose nei confronti del Governo, riconoscendo chiaramente che si trattava di un’emergenza di natura internazionale indipendente dalle scelte dell’esecutivo. In quel contesto, la priorità rimase il bene della Nazione nel suo insieme. Attualmente, la sinistra antepone sistematicamente l’interesse di parte, cercando di capitalizzare malcontento, alla verità ed al bene dell’Italia.
