Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti critica duramente l’associazione Codacons per quella che definisce una lettura distorta dei dati relativi ai prezzi dei carburanti. Secondo Gelmetti, l’associazione commette un errore fondamentale nel contesto temporale: il taglio delle accise è diventato operativo il 23 marzo, mentre la crisi in Iran era già iniziata un mese prima, precisamente il 28 febbraio.
A supporto della sua tesi, Gelmetti cita i dati Eurostat relativi al mese di marzo, mese in cui il taglio delle accise non era ancora pienamente operativo. Secondo questi dati, mentre in Europa si registrava un aumento medio dei carburanti del 12,9%, l’Italia è riuscita a contenere l’incremento al 3,7%. In confronto, altri paesi europei hanno subito rialzi significativamente superiori: la Germania ha registrato un aumento del 19,8%, la Romania del 19,6%, i Paesi Bassi del 18,8%, la Lettonia del 18,5% e l’Austria del 17,2%.
Secondo il senatore di Fratelli d’Italia, attribuire esclusivamente al taglio delle accise il contenimento dei prezzi dei carburanti in Italia rappresenta un’analisi pretestuosa e incompleta. Gelmetti sottolinea infatti che il merito della minore impennata dei prezzi nel nostro paese deve essere riconosciuto anche al monitoraggio preventivo e ai controlli disposti su larga scala dal governo, misure volte a tenere sotto osservazione costante l’andamento dei prezzi nel mercato.
