(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quanto emerso dall’informativa del Ministro Piantedosi conferma un quadro gravissimo: a Torino non abbiamo assistito a una semplice protesta degenerata, ma a un’azione di violenza organizzata contro lo Stato e le Forze dell’ordine, con oltre cento agenti feriti e scene che richiamano dinamiche eversive. Parliamo di gruppi che hanno pianificato lo scontro, utilizzato il corteo come copertura e trasformato le strade in un campo di battaglia».
Ad affermarlo Paola Ambrogio, senatore di Fratelli d’Italia.
“Torino oggi è una città ferita e umiliata da anni di ambiguità che hanno eroso il senso delle regole. Ma non è piegata. Torino è storia, dignità, lavoro, rispetto. È e rimane la città delle persone perbene, di chi difende lo Stato e la democrazia”.
“Sia chiaro: chi pensa di tenere Torino in ostaggio, di metterla sotto scacco per imporre un’agenda ideologica ed eversiva, commette un errore grossolano di valutazione. Questa città – continua la Ambrogio – non arretra davanti alla violenza e non si piega ai ricatti”.
«Da qui deve partire una nuova stagione di responsabilità: basta ambiguità, basta giustificazioni. Serve – conclude la Ambrogio – una risposta ferma dello Stato, anche mettendo una pezza laddove le istituzioni locali hanno fallito, preferendo al rigore una miopia politica interessata. Più tutele per le Forze dell’ordine e una riforma profonda della giustizia, ormai urgente e improcrastinabile. Per la sicurezza dei cittadini, per credibilità della Repubblica: non è più possibile arretrare”.
