Di Luca Franceschi
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Oggi, 9 giugno, si conclude la consultazione pubblica sul Piano Nazionale di Ripristino della Natura, un programma che si inscrive nei principi del Green deal europeo. Tuttavia, secondo il senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016, il presupposto ideologico che sottende questo piano presenta un difetto fondamentale: considerare l’uomo e le attività umane come nemici della natura e dell’ambiente. Un approccio che contrasta apertamente con quanto emerso dalla sua esperienza diretta nella ricostruzione post-terremoto.
La realtà dei fatti è diametralmente opposta rispetto a questa visione. Secondo Castelli, sono lo spopolamento e l’abbandono dei territori le cause principali di gran parte delle criticità ambientali che colpiscono l’Italia. Una percentuale significativa della biodiversità nazionale rischia l’estinzione proprio perché gli uomini stanno progressivamente abbandonando l’Appennino Centrale. I numeri raccontano una storia eloquente: le superfici boscate italiane hanno raggiunto i 12 milioni di ettari, raddoppiando rispetto ai 6 milioni registrati negli anni Settanta.
I territori montani sempre meno presidiati dall’uomo presentano crescenti rischi geologici, idrogeologici e ambientali. L’assenza di comunità attive e di presidio umano favorisce l’espansione incontrollata della vegetazione spontanea, con conseguenze critiche per la sicurezza del territorio. A questo proposito, il ministro Foti sta elaborando insieme al vice presidente della Commissione Europea Raffaele Fitto un approccio denominato right to stay, mirato al recupero delle comunità delle aree interne. Queste aree rappresentano il 66 per cento dell’intero territorio nazionale e circa due terzi della superficie complessiva.
Una superficie in costante trasformazione, sempre più ricoperta da rovi e boschi incontrollati, che espone il Paese a crescenti rischi di incendi, disgregazione territoriale e dissesto idrogeologico. Per questa ragione risulta sempre più urgente e impellente che le aree interne vengano effettivamente coinvolte nella causa ambientale come protagoniste e non come oggetto passivo di politiche calate dall’alto.
Il convegno Ambiente ed Energia. Ambiente, energia e aree interne: sicurezza nazionale, sviluppo territoriale e innovazione per il futuro dell’Italia si è svolto nella Sala Koch di Palazzo Madama presso il Senato della Repubblica, su iniziativa dello stesso senatore Castelli. All’evento hanno preso parte i Capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato e alla Camera, rispettivamente Lucio Malan e Galeazzo Bignami, nonché il Co-Presidente del Gruppo ECR Nicola Procaccini, confermando l’importanza strategica riconosciuta al tema dalle leadership politiche nazionali.
