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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «AGRICOLTURA, DE CARLO (FDI): ANCHE PE INTERVENGA SULLE TEA»

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17.15 - giovedì 30 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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L’Italia si posiziona come eccellenza mondiale sia nella sicurezza alimentare che nella salubrità dei cibi. Un primato che, tuttavia, risulta sottoposto a pressioni crescenti: l’italian sounding e la proliferazione di prodotti alimentari di scarsa qualità rappresentano minacce concrete ai nostri confini commerciali. La situazione è fortunatamente migliorata grazie alla cabina di regia che il governo ha istituito, strumento attraverso il quale tali fattori negativi esercitano un’influenza sempre più limitata sul mercato.

È opportuno chiarire due concetti che spesso vengono confusi. Il food security attiene all’accessibilità del cibo, una questione prevalentemente economica collegata alla necessità di sostenere adeguatamente gli agricoltori italiani. Questi ultimi devono essere protetti dall’ingresso di prodotti alimentari importati che presentano standard igienico-sanitari inferiori rispetto a quelli nazionali. Il food safety, invece, riguarda specificamente l’ambito dell’igiene e della sicurezza sanitaria. Tuttavia, nel contesto attuale, questi due ambiti risultano strettamente intrecciati e interdipendenti.

Nel corso del 2023, si è scelto di avviare una sperimentazione sul territorio delle TEA, tecnologie di cui il settore agricolo deve essere dotato al più presto. In questa direzione, risulterebbe fondamentale un intervento anche da parte del Parlamento europeo. Queste tecnologie costituiscono strumenti strategici nella lotta contro i cambiamenti climatici e contro l’emergere di nuove malattie che minacciano le colture.

È inoltre necessario rafforzare i controlli presso i porti delle nazioni che tradizionalmente svolgono attività commerciali con il nostro continente e nei quali approdano i prodotti provenienti da oltreoceano. Questa azione richiede un coordinamento europeo deciso. Analogamente, risulta indispensabile l’introduzione di regole chiare riguardanti i codici doganali e l’etichettatura dei prodotti alimentari, soprattutto considerando come molti alimenti stranieri vengono commercializzati sul mercato come se fossero prodotti italiani. Occorre poi dedicare particolare vigilanza ai cibi sottoposti a processi di trasformazione e lavorazione industriale.

L’Italia ha compiuto progressi significativi nel campo del benessere animale, ambito dove però permangono margini considerevoli di miglioramento, a condizione che si proceda con serietà e rigore metodologico, senza cedere a tentazioni demagogiche o a visioni ideologicamente orientate. Medesima considerazione vale per le politiche relative alla prevenzione e al controllo delle malattie animali, in particolare per quanto riguarda la situazione dell’influenza aviaria in Veneto, settore dove molto è stato già realizzato ma dove ancor più rimane da compiere.

Queste considerazioni sono state espresse dal senatore Luca De Carlo di Fratelli d’Italia, che ricopre la carica di presidente della Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica, nel corso dell’audizione del Commissario europeo per la salute e il benessere degli animali, Oliver Varhelyi.

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