Di Luca Franceschi
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Augusta Montaruli, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e vice presidente della commissione Vigilanza Rai, ha criticato duramente il servizio andato in onda su Report l’8 febbraio scorso riguardante il referendum costituzionale. Secondo la parlamentare, la trasmissione ha rappresentato un chiaro esempio di informazione faziosa e orientata, caratterizzata da ricostruzioni incomplete e contestazioni prive del necessario equilibrio informativo.
La denuncia si concentra soprattutto sulla tempistica della messa in onda. Il servizio è stato trasmesso infatti nel pieno del periodo di par condicio, entrato in vigore il 14 gennaio in vista della consultazione referendaria del 22-23 marzo. Montaruli sottolinea come la legge 28 del 2000 vieti espressamente qualsiasi forma di influenza, anche indiretta, sulle scelte di voto dei cittadini. Nel caso specifico, sostiene, l’influenza risulterebbe evidente.
La rappresentante di FdI ribadisce che un programma del servizio pubblico non può trasformarsi in uno spazio a senso unico durante una campagna referendaria. La par condicio, prosegue Montaruli, non rappresenta un semplice formalismo procedurale, bensì una garanzia fondamentale per la democrazia.
Per questo motivo è stata presentata una segnalazione all’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, affinché verifichi con rigore quanto accaduto e accerti l’eventuale sussistenza di violazioni della normativa sulla par condicio.

