(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini, componente della Commissione Giustizia, ha sollevato forti critiche nei confronti del Comitato per il NO al referendum sulla giustizia, accusandolo di aver messo in atto una vera e propria “gogna” contro i giudici favorevoli alla riforma.
“Fino a che punto può spingersi la ‘personalizzazione’ del referendum da parte del Comitato per il NO?”, si chiede Pellicini, facendo riferimento a un articolo de Il Giornale che riporta l’esistenza di una chat WhatsApp di magistrati contrari alla riforma.
Secondo quanto emerso, in questa chat sarebbe stata pubblicata una sorta di “lista di proscrizione” che attacca ex giudici costituzionali come Augusto Barbera, Giulio Prosperetti e Nicolò Zanon, “colpevoli” di essere favorevoli al Sì.
“È avvilente che anziché tenere alta l’attenzione sui temi, favorendo la conoscenza degli stessi da parte dei cittadini, si stia scatenando una vera e propria ‘caccia alle streghe’, mettendo alla ‘gogna’ i giudici favorevoli alla riforma, arrivando persino a contestare l’indipendenza e la terzietà dei giudici della Corte Costituzionale”, denuncia il parlamentare di FdI.
Pellicini sottolinea l’assurdità di certe accuse: “Il solo pensare che una personalità del calibro di Augusto Barbera, già deputato del PCI e dei DS, possa votare SÌ per favorire il governo Meloni fa sorridere”.
Il deputato rivendica invece la qualità della riforma, spiegando che “molti grandi giuristi sono favorevoli alla riforma perché la ritengono perfettamente in linea con l’art. 111 della Costituzione”.
“Questa assurda polemica non fa che confermare come sia arrivato il momento di portare a compimento la riforma della giustizia e di liberare la magistratura da correnti politiche e posizioni ideologiche, nell’interesse del Paese”, conclude Pellicini.
