Di Luca Franceschi
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Nicole Deal, responsabile della sicurezza e dei servizi per gli atleti del Comitato olimpico statunitense, ha dichiarato oggi a Milano che nessun agente dell’Ice è impegnato nella sicurezza dei Giochi olimpici per conto della delegazione americana. Questa affermazione rappresenta, secondo i critici, la dimostrazione che le polemiche sollevate in questi giorni sono state prive di fondamento.
La dichiarazione della responsabile americana evidenzia come la questione sia stata affrontata in modo strumentale. Non solo è stato convocato un ministro a riferire in Parlamento su materie ritenute irrilevanti, ma emerge anche un dettaglio storico significativo: l’accordo sulla base del quale il ramo investigativo dell’Ice coopera con l’Italia è stato ratificato e messo in esecuzione nel 2014, durante il governo Renzi del Partito Democratico.
Un elemento che alimenta ulteriormente la critica è il fatto che molti esponenti che in questi giorni indossavano simboli di protesta contro l’Ice erano tra coloro che avevano votato e persino sottoscritto quel provvedimento del 2014. Secondo quanto dichiarato dal deputato di Fratelli d’Italia Sara Kelany, questo rappresenta un’evidente contraddizione che evidenzia come la sinistra abbia compiuto quella che viene definita una “plateale figuraccia”.
Kelany sottolinea come, pur essendo abituati alle posizioni mutevoli della sinistra, questa circostanza rappresenterebbe un caso particolarmente eclatante di incoerenza politica.
