Di Luca Franceschi
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Rafforzare la sovranità digitale rappresenta una sfida cruciale per l’Italia contemporanea. Significa dotarsi di strumenti, competenze e modelli che permettano al nostro Paese di essere un protagonista attivo delle trasformazioni tecnologiche in corso, piuttosto che un semplice consumatore passivo di innovazioni sviluppate altrove. In questa direzione si muove il Governo Meloni, che ha sottoscritto lo scorso novembre la “Dichiarazione per la sovranità digitale europea” insieme agli altri Stati membri dell’Unione Europea, intensificando al contempo la collaborazione su tecnologie e formazione specialistica.
Questi elementi rappresentano strumenti determinanti per ridurre le dipendenze extra-europee nel settore digitale. Per Fratelli d’Italia e il governo in carica, garantire al nostro Paese una maggiore autonomia tecnologica costituisce una priorità vitale che richiede un impegno costante su tre direttrici fondamentali: il rafforzamento delle competenze e della formazione specialistica del capitale umano, la valorizzazione delle tecnologie open source e degli investimenti in startup innovative, nonché l’intensificazione della sinergia tra lo Stato, il mondo della ricerca e i grandi gruppi nazionali.
Questo approccio consentirebbe di conseguire una maggiore interoperabilità dei sistemi e un controllo più significativo sulle infrastrutture digitali nazionali. A esprimere questa visione è stato Guerino Testa, deputato di Fratelli d’Italia e segretario in commissione Finanze, durante il convegno “Un sistema di alleanze per l’autonomia strategica” tenutosi in Sala Matteotti alla Camera dei deputati.
L’evento, promosso dall’Onorevole Testa, ha affrontato il macro-tema della sovranità digitale e dell’autonomia tecnologica del Paese con un approccio multidisciplinare. Moderato da Ylenia Totino, il confronto ha avuto come linee guida la valorizzazione delle competenze, la formazione specialistica e l’integrazione dell’open source nel panorama tecnologico nazionale.
Nel primo panel hanno partecipato Luisa Franchina, Presidente dell’Associazione Italiana Esperti Infrastrutture Critiche; Giulio Covassi, CEO di Kiratech, società del Gruppo Maggioli; Cecilia Colasanti, CIO di ISTAT; Stefano Tomasini, Direttore Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze; Giorgio Roncolato, Direttore Sistemi Informativi dell’AULSS 9 Scaligera; Francesco Sofia, Direttore Sistemi informativi di AGEA. Pier Giorgio Bianchi, CEO di Talents Venture, ha inoltre presentato uno studio specifico dedicato al settore.
Nel secondo panel sono intervenuti Igor Kranjec, Segretario Generale di AssoCISO; Ivan Monti, CISO di Ansaldo Energia; Francesca Nuti, Head of National Institutional Affairs di TIM; Antonio Capobianco, CEO di Fata Informatica; Maurizio Nasso, CEO di Olidata; Ivano Cortinovis, CIO di D-Orbit, contribuendo con le loro esperienze al dibattito sulla sovranità digitale italiana.
