Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Grazia Di Maggio critica duramente le posizioni della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein sulla questione del voto per i fuori sede. Secondo Di Maggio, le dichiarazioni della leader dem rappresentano un vero e proprio “festival dell’ipocrisia”, poiché la sinistra promette oggi soluzioni che non ha mai implementato durante i dieci anni in cui ha governato il Paese.
Di Maggio sottolinea come sia particolarmente singolare che la sinistra riscopra l’attenzione verso i giovani proprio nel momento in cui si trova all’opposizione. Secondo il deputato di FdI, gli esponenti del centrosinistra utilizzerebbero gli studenti come “bandierine elettorali”, strumentalizzando le loro esigenze per fini politici.
Il rappresentante di Fratelli d’Italia punta il dito anche sulla retorica costituzionalista della sinistra. A suo avviso, dietro le proclamazioni di amore per la Costituzione si celerebbe in realtà una mancanza di volontà concreta: la sinistra avrebbe avuto il tempo e i mezzi per agire, ma avrebbe scelto invece di ignorare il problema.
Di Maggio contrappone l’approccio della sinistra al lavoro del Governo Meloni, che secondo lui affronta il tema con serietà e ricerca soluzioni concrete. Il deputato invoca quindi una maggiore onestà intellettuale e un minore ricorso agli “slogan polverosi” che caratterizzerebbero l’opposizione.
