Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia contesta la scelta dell’Università Magna Græcia di Catanzaro di ospitare una lectio magistralis dell’eurodeputato Domenico Lucano, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra. Secondo il partito, questa decisione trasforma un’istituzione che dovrebbe essere dedicata alla formazione, alla ricerca e al merito in una piattaforma per attività di propaganda politica.
La deputata Grazia Di Maggio critica duramente la scelta compiuta dal rettore Giovanni Cuda e dalla direttrice di dipartimento Aquila Villella, affermando che viene legittimata un’esperienza amministrativa caratterizzata da vicende giudiziarie e una gestione delle risorse pubbliche ampiamente contestata.
Di Maggio ricorda che Lucano è stato condannato nel processo relativo al “modello Riace” ed è stato dichiarato decaduto dalla carica di sindaco dal Tribunale di Locri. L’episodio, secondo la deputata di Fratelli d’Italia, si inscrive in un contesto più ampio di scelte che paiono guidate da un’impostazione ideologica piuttosto che da principi di equilibrio e apertura culturale.
La critica si estende alle conseguenze di queste decisioni, che secondo l’esponente di FdI contribuiscono a indebolire il prestigio e l’autorevolezza dell’ateneo. Di Maggio sottolinea l’importanza che l’università mantenga il suo ruolo di spazio dedicato alla libertà intellettuale, al confronto serio e al pluralismo autentico, elementi necessari a restituire all’istituzione piena credibilità e autorevolezza.
