Di Luca Franceschi
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Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Malaguti, il silenzio delle piazze della sinistra italiana risulta particolarmente stridente di fronte alla nuova escalation russa in Ucraina e al ricorso del missile Oreshnik. Il parlamentare sottolinea come questo silenzio contrasti con la mancanza di manifestazioni di solidarietà verso il popolo ucraino e verso i dissidenti iraniani che quotidianamente sfidano regimi caratterizzati da violenza e oppressione, rischiando la propria incolumità.
Malaguti contesta il fatto che gli ambienti della sinistra appaiono maggiormente mobilitati nei cortei a sostegno della Palestina e nelle manifestazioni antifasciste piuttosto che nell’esprimere solidarietà verso i civili uccisi nei bombardamenti o verso coloro che subiscono persecuzioni per aver rivendicato libertà e democrazia.
L’esponente di FdI individua un pattern nelle posizioni della sinistra di piazza, che a suo dire risulta caratterizzato da una costante: mai critica verso il mondo comunista e sempre orientata verso il mondo musulmano. In questo contesto, Malaguti richiama le dichiarazioni della ex presidente della Camera Laura Boldrini, secondo la quale questi gruppi rappresenterebbero le future “risorse” per il paese.
Tuttavia, nella lettura critica del deputato, per certi ambienti della sinistra questi gruppi non costituirebbero tanto risorse quanto piuttosto un bacino elettorale futuro su cui contare per il consenso politico.
