Di Luca Franceschi
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Le minacce ricevute dal direttore di Libero, Mario Sechi, per aver espresso nelle pagine editoriali il suo pensiero riguardo all’esplosione in cui hanno perso la vita gli anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, morti nel corso di un tentativo di confezionamento di un ordigno, vengono giudicate come vergognose. Fratelli d’Italia si schiera al fianco di Sechi per difendere con fermezza la libertà di pensiero e di informazione contro chi intende metterla a tacere.
Il deputato di Fratelli d’Italia Sara Kelany esprime preoccupazione per quanto riguarda l’atteggiamento di una parte della sinistra, che a suo giudizio mostra spesso una certa complicità verso ambienti estremisti. Come esempi di questa tendenza, Kelany cita la difesa energica del centro sociale Askatasuna e l’organizzazione in Parlamento di conferenze stampa con i Carc da parte del Movimento Cinque Stelle.
Kelany conclude il suo intervento auspicando che tutti i soggetti politici prendano una posizione esplicita volta a condannare fermamente e senza eccezioni le minacce ai danni del direttore di Libero, ribadendo l’importanza della libertà di informazione come valore fondamentale da tutelare.
