Di Luca Franceschi
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Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del dipartimento Immigrazione del partito, ha espresso piena soddisfazione per la risposta fornita dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante il Question Time alla Camera. Kelany ha sottolineato l’impegno del governo nella lotta contro il radicalismo islamico, citando il dato relativo ai 250 cittadini radicalizzati espulsi dall’inizio della legislatura.
Nonostante questo riconoscimento, il deputato di FDI ha messo in evidenza le proprie preoccupazioni riguardanti le inchieste che stanno emergendo sui rapporti tra alcuni soggetti e organizzazioni legate ad Hamas e all’islamismo radicale. Secondo Kelany, le forze di sinistra e i loro alleati mediatici starebbero colpevolmente minimizzando la gravità di quanto scoperto.
Kelany ha evidenziato l’inchiesta del quotidiano Il Tempo, definendola pregevole e in grado di rivelare uno scenario estremamente inquietante. L’indagine documenta flussi significativi di denaro, pari a milioni di euro, raccolti attraverso la scusa della solidarietà al popolo palestinese e presumibilmente trasferiti verso le casse di Hamas.
Il deputato ha interpretato la minimizzazione da parte delle sinistre come un tentativo di proteggere soggetti politici che hanno avuto contatti con figure legate al terrorismo. Kelany ha citato il caso di Mohammad Hannoun, attualmente detenuto per reati legati al terrorismo, ricordando che è stato invitato alla Camera dei deputati dai Cinque Stelle e ha ricevuto attenzioni particolari da esponenti del movimento.
Kelany ha inoltre ricordato come la deputata Ascari abbia compiuto missioni nel Medio Oriente, e come delegazioni sia del Movimento Cinque Stelle che del Partito Democratico abbiano partecipato alle flottiglie finanziate da sostenitori e fiancheggiatori di organizzazioni terroristiche, definendo questi comportamenti nella migliore delle ipotesi come irresponsabili.
Il deputato ha concluso respingendo l’argomentazione secondo cui non si possa criminalizzare la solidarietà. Secondo Kelany, l’inchiesta Domino, che coinvolge figure come Hannoun, Hijazi e Abdu, rivela che è la solidarietà fittizia quella che si è trasformata in attività criminale.
