Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia ha presentato un nuovo Disegno di Legge dal titolo “Mai più delinquenti risarciti dalle vittime”, un provvedimento che il partito sostiene da tempo e che il Governo ha accolto tra le misure di sicurezza. La proposta mira a impedire che chi commette un reato e mette in pericolo la vita o l’incolumità altrui possa essere risarcito da chi si è difeso legittimamente.
Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, ha definito la norma come “una questione di buonsenso che rafforza un principio chiaro: lo Stato è dalla parte delle persone perbene e delle vittime, non dei criminali”. Secondo Bignami, il provvedimento si muove nel pieno rispetto dei principi costituzionali e offre maggiore certezza nell’applicazione della disciplina sulla legittima difesa, rappresentando un ulteriore passo avanti nella politica di sicurezza perseguita dal partito.
Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di porre un limite alle interpretazioni delle norme, spesso discutibili, per chiarire un concetto fondamentale: coloro che subiscono un danno mentre compiono gravi reati non hanno alcun diritto a essere risarciti. Malan ha evidenziato l’incongruenza secondo cui il mestiere del rapinatore o di chi usa violenza nei confronti di altri non può essere considerato un lavoro legittimo e, di conseguenza, non può garantire diritti di risarcimento per danni subiti durante l’esercizio di attività criminali.
Giovanni Donzelli, responsabile del dipartimento organizzazione di Fratelli d’Italia, ha specificato che si tratta di una norma che va oltre la legittima difesa e rappresenta un principio che vale a prescindere: se sei vittima non devi risarcire il tuo aggressore. Ha sottolineato l’assurdità di una situazione in cui la vittima debba subire un danno doppio, prima dall’aggressore e poi dalla legge.
Francesco Filini, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del programma del partito, ha rimarcato come il disegno di legge sia nato da una necessità reale e non da considerazioni occasionali legate alle cronache. Filini ha ricordato il caso di Mario Roggero e altri meno conosciuti ma altrettanto assurdi, sottolineando come il provvedimento sia una proposta di assoluto buonsenso volta a tutelare le persone per bene.
Marco Lisei, senatore di Fratelli d’Italia, ha spiegato come già oggi esista un’ipotesi in cui non ci sia il risarcimento per legittima difesa, ma le valutazioni successive hanno comunque portato le vittime a pagare. L’introduzione di un automatismo mediante il ddl serve a evitare che ciò accada, inserendo un principio di buonsenso che impedisca interpretazioni della norma e tuteli le vere vittime dal paradosso di dovere risarcire i propri aggressori.
