Di Luca Franceschi
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Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia, vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e già vice sindaco delle giunte di centrodestra a Milano, critica duramente la decisione della sinistra milanese di interrompere l’utilizzo dei taser da parte della polizia locale. Secondo De Corato, tale scelta rappresenterebbe una decisione puramente ideologica, nonostante i sei mesi di sperimentazione si siano conclusi con esiti positivi.
Il parlamentare pone una questione economica importante: chi dovrà rimborsare i fondi investiti per la sperimentazione dello strumento se questa viene interrotta? De Corato ritiene che, dopo il danno della decisione, non si debba aggiungere la beffa di far pagare ai cittadini milanesi i costi di questa scelta politica. Secondo lui, sarebbero invece gli stessi politici che hanno voluto privare gli agenti dello strumento a dover risarcire l’investimento pubblico andato sprecato.
De Corato sottolinea inoltre quella che definisce un’incoerenza della sinistra milanese. Se gli agenti della polizia locale sono già armati di pistola, sostiene, perché privarli della possibilità di utilizzare un dispositivo non letale che potrebbe invece salvare vite umane? Questo strumento rappresenterebbe un’alternativa meno pericolosa in situazioni di conflitto.
Il deputato ricorda infine che Milano è ormai riconosciuta tra le città più pericolose d’Italia, rendendo ancora più discutibile l’eliminazione di uno strumento che la sperimentazione ha dimostrato essere efficace nel controllo dell’ordine pubblico.
