Di Luca Franceschi
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Milano continua a fare i conti con episodi di violenza urbana. Nella serata di ieri si è verificato un ennesimo accoltellamento in via Barbavara, nei pressi della Stazione di Porta Genova nella zona Navigli. Un uomo di trentanni è stato aggredito e colpito con numerosi fendenti al collo e alla testa, per poi essere trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale Niguarda.
Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia, vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e già vice sindaco nelle giunte di centrodestra milanesi, ha commentato l’accaduto esprimendo preoccupazione per la situazione di sicurezza in città. De Corato lamenta che il sindaco Giuseppe Sala non abbia affrontato adeguatamente l’emergenza dell’uso delle armi bianche, sottolineando come il primo cittadino abbia evitato di prendere posizione sulla questione del taser per la Polizia Locale.
Il deputato sottolinea invece come il comandante della Polizia Locale, Gianluca Mirabelli, abbia più volte elogiato la sperimentazione della pistola elettrica, ritenendola uno strumento utile per i vigili urbani. Questa posizione contrasta con l’atteggiamento che De Corato attribuisce al sindaco.
Nel contesto di questa escalation violenta nel capoluogo lombardo, De Corato evidenzia l’importanza dell’approvazione definitiva del Decreto Sicurezza ottenuta pochi giorni fa alla Camera dei Deputati. Il provvedimento include l’introduzione di pene più severe per il porto ingiustificato di coltelli, con pene detentive da sei mesi a tre anni.
De Corato presenta questa misura come una priorità del governo Meloni, volta a dimostrare l’impegno nel garantire l’incolumità dei membri delle Forze dell’Ordine che operano quotidianamente per la sicurezza dei cittadini.
