(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Impossibile non pensare ai magistrati rossi quando si commentano sentenze di un certo tipo. Il Tribunale di Palermo ha condannato lo Stato Italiano a risarcire la Sea Watch, che nel giugno 2019 forzò il blocco navale per sbarcare clandestini a Lampedusa, per ben 76.000 euro.
Ricordo che l’eroina di quella vicenda fu Carola Rackete, poi fattasi eleggere dall’estrema sinistra al Parlamento Europeo e che è sempre andata fiera di aver disobbedito alle autorità italiane.
In questo caso danno e beffa vanno nella stessa direzione. Oltre alla beffa di una sentenza comunista anche il danno di dover pagare 76.000 euro.
È evidente che ad alcuni magistrati sta più a cuore la lotta politica che il rispetto delle leggi italiane e queste sono evidenti sentenze, incomprensibili, palesemente contro il Governo e il Parlamento che su mandato popolare stanno cercando di disciplinare il fenomeno migratorio.
Ecco l’ennesima dimostrazione dell’importanza del referendum che mira a recidere il ruolo politico ricollocando la magistratura proprio al ruolo, previsto dai costituenti: quello di giudicare in base alle leggi vigenti e non alla propria appartenenza politica”. Lo ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Loperfido.
