Di Luca Franceschi
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Il deputato pugliese di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra respinge le critiche del Partito Democratico riguardanti i tagli ai fondi della sanità pubblica. Secondo La Salandra, le accuse mosse dalla sinistra non hanno fondamento e rappresentano un tentativo di attribuire al Governo centrale le responsabilità derivanti da due decenni di gestione fallimentare della sanità regionale.
Il parlamentare sostiene che il Governo Meloni ha effettivamente incrementato le risorse destinate al settore sanitario, con circa 700 milioni di euro aggiuntivi giunti alla Puglia. La Salandra definisce quindi infondate le denunce di definanziamento e ribadisce che gli accertamenti del Sottosegretario Gemmato non rispecchiano la realtà dei fatti.
Secondo La Salandra, il centro-destra individua nella cattiva amministrazione della Regione la vera causa dei problemi sanitari pugliesi. Il deputato evidenzia come il disavanzo accumulato, le lunghe liste d’attesa e il deterioramento progressivo dei servizi sanitari siano dirette conseguenze della mala gestione della sinistra negli ultimi vent’anni.
La Salandra contesta inoltre l’intenzione dichiarata dal centro-sinistra di risolvere la situazione attraverso ulteriori prelievi dalle tasche dei cittadini pugliesi. Il rappresentante di Fratelli d’Italia invita il PD a rinunciare agli alibi e alla propaganda, chiedendo alla forza politica di assumersi direttamente la responsabilità del fallimento amministrativo della sanità regionale.
