Di Luca Franceschi
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Stefano Maullu, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, interviene sulla questione relativa agli assistenti parlamentari di Ilaria Salis e richiede chiarimenti ad Alleanza Verdi e Sinistra. Secondo il parlamentare, la protesta contro la casa editrice Passaggio al Bosco alla fiera Più libri più liberi non rappresenta una semplice iniziativa culturale, bensì il segnale di una regia politica ben definita.
La preoccupazione principale riguarda la presenza di Mattia Tombolini, assistente di Ilaria Salis le cui posizioni risulterebbero già controverse, e quella di Ivan Bonin, individuo con precedenti penali. Questi elementi sollevano interrogativi significativi sulla gestione del personale di supporto parlamentare e sull’utilizzo appropriato delle risorse pubbliche.
Maullu affronta anche la questione del controllo in albergo, chiarendo che i fatti risultano inequivocabili. Si è trattato di una procedura conforme alle norme, eseguita su richiesta delle autorità tedesche impegnate in indagini su specifici fenomeni eversivi, senza alcuna perquisizione né coinvolgimento di natura politica.
Il nodo centrale della questione rimane tuttavia di carattere politico. Secondo il vice capogruppo di Fratelli d’Italia, sussiste un collegamento evidente che connette ambienti anarchico-insurrezionalisti alla figura di Ilaria Salis, e risulta preoccupante che Alleanza Verdi e Sinistra continui a manifestare solidarietà verso contesti dove la violenza viene tollerata o giustificata.
A ciò si aggiungono diverse segnalazioni internazionali che contengono richiami a reti estremiste del passato, elemento che complica ulteriormente il quadro complessivo della situazione. Maullu ritiene necessaria una presa di distanza netta e credibile, escludendo qualsiasi forma di ambiguità.
Nei confronti di Ilaria Salis, Maullu chiede chiarezza esplicita e, alla luce di questi elementi, ritiene che la deputata dovrebbe dimettersi dalla sua carica.
