Di Luca Franceschi
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Il Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli, interviene nel dibattito sul salario minimo esprimendo perplessità sulla proposta. Secondo Montaruli, l’introduzione di un salario minimo rappresenterebbe una scelta al ribasso che comporterebbe effetti negativi per i lavoratori, poiché tenderebbe a spingere verso il basso gli stipendi complessivi e ridurrebbe il potere contrattuale dei dipendenti.
La deputata sottolinea che la contrattazione collettiva sta già producendo risultati positivi. Montaruli evidenzia come diversi contratti collettivi siano stati rinnovati grazie all’intervento della riduzione delle tasse flat al 5% sugli aumenti contrattuali, una misura che ritiene più efficace nel favorire i lavoratori e nel conferire loro maggiore potere in materia salariale.
Montaruli illustra l’approccio dell’esecutivo per preservare il potere d’acquisto dei lavoratori di fronte all’inflazione. Oltre ai tagli fiscali già implementati, la deputata cita il potenziamento dell’assegno unico per le famiglie, inizialmente sottoutilizzato perché il meccanismo risultava complesso e scoraggiava l’accesso. Il governo ha intervenuto per semplificare il sistema e rendere più accessibile questo beneficio alle famiglie, utilizzando risorse precedentemente non utilizzate.
Infine, Montaruli ribadisce che il governo intende proseguire su questa strada, considerando le misure di riduzione del carico fiscale e il rafforzamento dei contratti collettivi come lo strumento più efficace per garantire stipendi adeguati e una reale tutela dei diritti dei lavoratori.
