(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Appaiono sempre più maldestri, se non ridicoli, i tentativi di Schlein, Conte e compagnia cantante di distogliere l’attenzione dalle gravi e indifendibili dichiarazioni del procuratore Gratteri, puntando il dito contro il ministro Nordio.
La verità, però, è sotto gli occhi di tutti: le correnti sono una realtà radicata all’interno del Csm che incide profondamente sul sistema giudiziario, come emerso chiaramente con lo scandalo Palamara.
E’ necessario mettere un argine a questa deriva, affinchè i giudici siano effettivamente ‘terzi e imparziali’, come previsto dalla Costituzione, e affinché possano progredire in carriera i magistrati più bravi e meritevoli, non quelli raccomandati dalle correnti.
La riforma votata in Parlamento va in questa direzione ed è, pertanto, fondamentale che nel prossimo referendum del 22 e 23 marzo si voti per il Si”.
