(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Esprimo piena solidarietà alla giornalista de Il Giornale Giulia Sorrentino, fatta oggetto di insulti, intimidazioni e tentativi di allontanamento mentre seguiva il corteo pro-Pal a Milano.
Si tratta di un fatto grave che colpisce direttamente la libertà di stampa e il diritto dei cittadini a essere informati. Impedire a una cronista di svolgere il proprio lavoro non è protesta, ma una forma di violenza politica.
Ancora una volta i cosiddetti pacifisti mostrano un volto che nulla ha a che fare con il dialogo o con la pace: chi aggredisce un giornalista, chi urla per metterlo a tacere, chi lo indica come nemico, dimostra solo intolleranza e deriva estremista.
Su episodi come questo non possono esserci ambiguità né silenzi. È necessario che tutte le forze politiche li condannino senza esitazioni. La libertà di informazione non è negoziabile e non può essere messa sotto scacco dalle piazze ideologizzate.
Mi auguro che vengano individuati al più presto i responsabili. A Giulia Sorrentino va la mia vicinanza personale e istituzionale. Chi difende la democrazia difende anche chi racconta i fatti”.
