Di Luca Franceschi
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Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, nonché ex vice sindaco delle giunte di centrodestra milanesi, torna a criticare duramente la gestione della sicurezza nel capoluogo lombardo. Oggetto delle critiche è l’ennesimo episodio che, a suo dire, dimostra il fallimento delle politiche messe in atto dall’amministrazione comunale.
De Corato si riferisce all’accaduto presso la piscina Romano di Milano, dove tre cittadini peruviani si sono introdotti nottetempo nell’impianto comunale in un orario non consentito. L’episodio ha avuto conseguenze tragiche: uno dei tre è annegato, perdendo la vita durante il bagno non autorizzato.
Secondo De Corato, quanto accaduto rappresenta una grave falla nei sistemi di sicurezza della struttura. La piscina, gestita da MilanoSport e di competenza del Comune di Milano, avrebbe dovuto impedire l’accesso a persone non autorizzate durante le ore notturne. Il fatto che tre pregiudicati siano riusciti a introdursi indisturbati rivela, a suo avviso, la fragilità dell’intera strategia di sicurezza elaborata da Palazzo Marino.
De Corato sostiene che questo episodio rappresenti l’ennesima conferma di un generale deterioramento della situazione nell’ambito della sicurezza cittadina. Per questo motivo, rivolge un appello diretto al sindaco Giuseppe Sala, titolare della delega alla sicurezza, affinché riconosca le proprie responsabilità nell’accaduto.
Secondo il deputato di Fratelli d’Italia, la città di Milano non era mai stata così pericolosa prima dell’arrivo dell’attuale amministrazione comunale, e gli accadimenti recenti rappresenterebbero la prova di una gestione della sicurezza completamente inadeguata.
